
Giochi indie come Undertale, Deltarune, Omori, Jimmy and the Pulsating Mass, lo sfortunato YIIK: A Post-Modern RPG e moltissimi altri titoli creati da sviluppatori diversi hanno tutti un filo che li unisce ovvero essersi ispirati alla trilogia di Earthbound (conosciuta come Mother in Giappone) ideata da Shigesato Itoi, dal suo studio Ape Inc. e da HAL laboratory.
Oggi Parliamo di una trilogia di giochi JRPG diventata cult grazie al passa parola tra i videogiocatori che si è rivelato essere più riconoscente verso la serie rispetto a Nintendo
Una saga la cui mancanza di una localizzazione del terzo capitolo in occidente è diventata un vero e proprio meme grazie alla frase “Localize Mother 3!“

a destra: un Tweet del famoso attore americano Terry Crews (♫ and i need you and i miss you ♫) che chiede la localizzazione americana per Mother 3
le origini del successo
La serie di Mother/Earthbound è diventata famosa nel tempo per innumerevoli motivi:
- l’estetica psichedelica (non a caso i poteri psichici noti come PSI erano il fulcro delle battaglie contro gli avversari)
- i nemici uno più folle dell’altro (lotte contro corvi con occhiali da sole, alieni, automobili possedute e perfino hippie impazziti con un remix di Jonny Be good di Chuck Berry in sottofondo)
- Un antagonista principale a dir poco Lovecraftiano che viene ritenuto tutt’ora dagli appassionati uno dei cattivi più inquietanti dei giochi Nintendo
- il fatto che nel periodo nel suo periodo di uscita molti JRPG avevano un’ambientazione High Fantasy, mentre la serie di Mother/Earthbound era puro Urban Fantasy e, a detta di Itoi, era anche più femminile rispetto ad altri giochi di ruolo dell’epoca
- la contrapposizione tra l’ambientazione colorata con dialoghi surreali e temi oscuri e deprimenti
- il suo essere riuscito a diventare un simbolo del Postmodernismo nei videogiochi (grazie a diversi fattori come la scelta di usare uno stile narrativo frammentato, il trattare generi e temi diversi, l’uso di citazioni pop anni 80 e 90 e tutto ciò che crea un’oscillazione tra lo strano e il familiare).

La mancata localizzazione americana di Mother 1?
Per poter trovare una risposta alla mancata localizzazione di mother 3 in occidente dobbiamo ripercorrere i momenti che hanno portato alla mancata uscita di mother 1 e ai problemi che ebbe inizialmente mother 2 in occidente.
Il primo capitolo della serie, ovvero Mother 1 (1989), sarebbe dovuto arrivare anche in America completamente tradotto nel 1991 con il nome “Earth bound”, sfortunatamente il gioco venne cancellato principalmente per 3 motivi:
- la versione americana sarebbe stata costosa da produrre per il mercato americano (doveva contenere un manuale di 80 pagine, la colonna sonora, la cartuccia doveva avere una memoria extra e una batteria per permettere i salvataggi)
- nel 1991 la divisione americana di Nintendo si stava preparando per l’uscita dello SNES, di conseguenza non aveva senso per la compagnia continuare a investire su un gioco per una console appartenente alla generazione precedente
- infine i lavori per la localizzazione americana di Mother 1 furono difficili a causa degli scarsi contatti tra la sede principale di Nintendo e la divisione Americana (fortunatamente per i lavori sulla localizzazione americana di mother 2 la cosa fu più semplice, perchè le due divisioni lavorarono più a stretto contatto in modo da poter produrre materiale che potesse essere ritenuto appropriato per il pubblico americano)

Nonostante la cancellazione, il gioco uscì ufficialmente in occidente solo nel 2015 sull’eShop del Wii U con il titolo “Earthbound Beginnings” (il gioco possedeva traduzione realizzata nel 1990)

L’arrivo di Mother 2/Earthbound sul suolo americano
Le cose si fecero più semplici per Nintendo quando arrivò il momento localizzare Mother 2 in America nel 1995, ma ci fu un altro problema che minò il successo di Earthbound ovvero….. la campagna pubblicitaria
A differenza del paese del Sol Levante, dove vennero vendute 518.000 copie, in america vennero vendute 140.000 copie; si dice che il motivo delle basse vendite fosse dovuto allo stile grafico e l’atmosfera ritenuti troppo stravaganti e cartoneschi per i giocatori dell’epoca che preferivano titoli maturi e appariscenti (oltretutto in quell’epoca i jrpg in america non vendevano molto, eccezion fatta in quel periodo per titoli legendari come Chrono Trigger e i Final Fantasy), ma in realtà il problema risiedeva nella pessima pubblicità del prodotto sul suolo americano.
Nintendo per promuovere la stranezza, l’assurdo e il bizzarro di Earthbound decise di optare per una campagna pubblicitaria alquanto particolare: lo “Scratch and sniff“
Su diverse riviste di gaming del 1995 come il numero 74 di Nintendo Power, il numero 73 di Electronic Gaming Monthly e addirittura la guida inclusa nella big box del gioco erano presenti delle cartoline con dei punti specifici da grattare e da annusare, il problema è che questi odori erano davvero nauseanti; come ciliegina sulla torta, nelle riviste era riportato un articolo con un riquadro ed una scritta grande che recitava: “Because This Game Stinks.” lettralmente “perchè questo gioco puzza”
Questa mossa pubblicitaria fu un vero e proprio disastro comunicativo, dato che non venne affatto compresa dalla maggior parte del pubblico che prese quella frase alla lettera e associò il gioco a qualcosa di negativo…


No Mother 3, No party…

Così arriviamo al caso Mother 3, un titolo che si è rivelato essere ancora più profondo e cupo dei precedenti capitoli (trattando temi come l’inclusività, il lutto, la crudeltà sugli animali e addirittura gli orrori del capitalismo), ma il cui sviluppo fu un disastro. Il progetto iniziò nel 1994 per Super Famicom/SNES, in seguito Nintendo decise che il gioco sarebbe dovuto uscire per l’add-on del Nintendo 64 ovvero il Disc Drive/DD (periferica che si rivelò essere un flop colossale e non uscì mai fuori dal Giappone). Successivamente cambiarono nuovamente strategia cercando di farlo diventare un gioco per Nintendo 64 (presentando addirittura una demo allo Space World del 1999). Dopo altri problemi di produzione e tutti questi rinvii, Mother 3 venne cancellato nell’Agosto del 2000.
il papà della saga Shigesato Itoi decise, come ultima spiaggia, di convertire il progetto da gioco per N64 a titolo per il Game Boy Advance/GBA. In questo modo Mother 3 uscì nel 2006 in Giappone e fu un successo sia di critica sia di vendite (prima dell’uscita, Nintendo rilasciò su GBA anche una collection chiamata Mother 1+2 (2003) per rendere l’attesa più sopportabile)
E l’occidente? Dopo il mancato arrivo di Mother 1 e le scarse vendite di Mother 2/Earthbound, l’allora presidente di Nintendo of America Reggie Fils-Aimé dichiarò in un’intervista fatta a Bloomberg News: “localizzare Mother 3 non aveva senso da un punto di vista commerciale”, non solo per gli episodi accaduti in passato per localizzare i primi due capitoli, ma anche perchè in quel 2006 il Nintendo DS dominava il mercato americano e il GBA aveva finito il suo ciclo vitale da tempo; oltretutto ci furono altre motivazioni come gli elevati costi di produzione e traduzione ed anche la possibilità che i temi trattati nel titolo avrebbero causato polemiche. (Mother 3 uscì per Virtual Console del Wii U e per NSO, ma in entrambi i casi rimase una release Giapponese)

Questo fu il destino di una saga la cui distribuzione e localizzazione in occidente venne trascurata da Nintendo stessa.
penserete….È FINITA!
E INVECE NO!
i fan americani di certo non si arresero di fronte a tale ingiustizia. Venne creato un vero e proprio gruppo di appassionati di Earthbound che unirono le loro forze, spesero molto tempo (2 anni) e soldi (circa 30.000 $) per poter creare una traduzione inglese amatoriale di Mother 3 fruibile per tutti (il gruppo venne guidato da Clyde “Tomato” Mandelin, esperto di traduzione dal giapponese all’inglese). Questa patch di traduzione venne scaricata oltre 100.000 volte nella prima settimana successiva al suo rilascio nel 2008. A differenza di quello che si potrebbe pensare, Nintendo non ha mai denunciato questa operazione amatoriale. Probabilmente perchè si trattava di una patch e non di una ROM pre-patchata del gioco.
Nonostante questo atto d’amore da parte dei videogiocatori appassionati, Nintendo non sì è più espressa su un possibile rilascio ufficiale in occidente di Mother 3; ma attraverso: la presenza dei 2 protagonisti della saga Ness e Lucas su Super Smash Bros. (grazie Sakurai), l’arrivo di Mother 1/Earthbound Beginnings e Mother 2/Earthbound su NSO e i giochi indie ad essi ispirati citati all’inizio di questa storia possiamo affermare che se questa saga è stata rivalutata e viene discussa tutt’ora lo dobbiamo prevalentemente a noi videogiocatori che non abbiamo mai smesso di giocare e di ricordare.


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