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Retrogaming: Le avventure grafiche punta e clicca che hanno segnato il NES

Quando pensiamo alle classiche avventure grafiche “punta e clicca” non è sicuramente il NES la prima piattaforma che ci viene in mente.

Eh sì, perché i nuovi PC dell’epoca erano più performanti e il mouse era più adatto per l’interazione con oggetti e personaggi rispetto all’iconico, ma minimale, controller del NES.

Anche la grafica non era ancora in grado di creare ambienti dettagliati e personaggi espressivi, e la memoria limitata rendeva difficile caricare grandi quantità di dati.

Le premesse di cui sopra possono senz’altro rendere ancora più interessante la disamina di tre avventure grafiche uscite per NES, forse da molti dimenticate.

MANIAC MANSION

Maniac Mansion è un’avventura grafica pubblicata a partire dal 1987 dalla Lucasfilm Games (diventata poi LucasArts) per i computer Amiga, Apple II, Atari ST, Commodore 64,  MS-DOS e, in un secondo momento, NES.

L’innovativa interfaccia contribuì a rendere Maniac Mansion un gioco di successo. Altri aspetti apprezzati sono la possibilità di utilizzare personaggi dotati di caratteristiche e abilità peculiari e lo stile surrealista.

Il gioco comincia quando il protagonista, Dave Miller, scopre che la sua ragazza, Sandy Pantz, è stata rapita dal dottor Fred Edison. Decide quindi di andare a salvarla con l’aiuto di due amici. Il giocatore può scegliere due amici fra una rosa di sei personaggi e da lì in poi l’avventura si svilupperà in modo differente a seconda delle scelte effettuate. La trama è una chiara parodia dei film horror “trash” ed è caratterizzata da una buona dose di umorismo.

La versione per NES, uscita nel 1990, presenta delle differenze rispetto alle versioni per home computer (presenti alcune censure grafiche e di linguaggio).

CURIOSITA’: il gioco è conosciuto anche per il suo “oggetto inutile”, ovvero una motosega che viene recuperata immediatamente all’inizio del gioco, ma per la quale non è possibile trovare del carburante. Trattandosi di un gioco della LucasArts, nota per il suo umorismo surrealista, nel gioco successivo “Zak McKracken and the Alien Mindbenders”, si può trovare della “benzina solo per motoseghe”, anche se nessuna motosega è presente nel gioco (tentando di raccoglierla, il protagonista si rifiuterà di farlo, dicendo che è per un altro gioco).

DÉJÀ VU

Avventura grafica  pubblicata da Mindscape nel 1985 per Macintosh e negli anni successivi per Amiga, Apple IIGS, Atari ST, Commodore 64, MS-DOS e NES.

Déjà Vu è un giallo con ambientazione realistica e gli eventi si svolgono a Chicago nel 1941.

Il protagonista è Theodore Harding, detto “Ace”, un ex pugile che lavora come investigatore privato. Una mattina si sveglia nei bagni di un locale chiamato “Joe’s Bar”, colpito da una forte amnesia; non ricorda nemmeno il suo nome.   Nell’ufficio al piano superiore viene trovato un uomo morto e Ace è accusato dell’omicidio. Ace deve quindi evitare di essere arrestato e nel contempo cercare di recuperare la memoria per capire cos’è successo. Il gioco è caratterizzato da un’interfaccia a finestre, dove si selezionano comandi e oggetti con un puntatore. La finestra più grande mostra una visuale in prima persona statica dell’ambiente.  Un’altra finestra contiene l’inventario scorrevole degli oggetti trasportati.

Alcune situazioni sono basate sulle comuni tecniche investigative, altre invece richiedono l’uso della violenza, in cui torna utile il passato di ex pugile del protagonista.

CURIOSITA’: il gioco prevedeva inizialmente un tempo limite dovuto agli effetti della droga somministrata al protagonista che deve essere contrastata prima che le sue condizioni mentali peggiorino in modo irreparabile.

Tale limite di tempo è stato rimosso dalla versione NES per motivi di censura. 

SHADOWGATE

Avventura grafica per Macintosh pubblicata dalla Mindscape nel 1987 e, negli anni successivi, per Nes e Game Boy Color.  Il gioco ebbe un grande successo e nel 21 agosto 2014, a distanza di 27 anni dalla sua prima uscita,  è stato pubblicato un remake per Pc, Android, iPhone e iPod.

La serie è ambientata nel pianeta Tyragon ed è caratterizzata da uno stile fantasy/horror.

Il gioco è un’avventura grafica con una prospettiva in prima persona. Per avanzare nel castello (chiamato appunto Shadowgate), è necessario risolvere enigmi spesso non di facile soluzione. Alcune azioni determinano il corso dell’avventura, altre possono causare la morte immediata del personaggio.

Anche in questo caso la versione NES presenta alcune differenze rispetto all’originale. Nello specifico abbiamo una nuova colonna sonora firmata dal maestro Masuno, testi più umoristici e sarcastici ed una funzione di suggerimento concentrata nella prima parte di gioco.

CURIOSITA’: Nella versione NES, se si usa il flauto, il personaggio eseguirà le prime note del primo tema udibile in “Déjà Vu”.

E tu? Conoscevi tutti e tre i titoli? Qual è la tua avventura grafica preferita? Scrivilo nei commenti!

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One Comment:

  • Elisa

    Giugno 12, 2025 / at 3:41 pmsvgRispondi

    Articolo molto interessante!

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