
Gli -anta dei Belmont
Con l’annuncio da parte di Konami del nuovo capitolo 2D Castlevania: Belmont’s Curse (previsto per il 2026) anche per Nintendo Switch, è giunto il momento di ripercorrere i 40 anni di storia delle avventure compiute dalla famiglia Belmont!
Nonostante col tempo sia diventata una serie multipiattaforma, esistono tantissimi capitoli di Castlevania (incluso il primo) che sono rimasti legati a console Nintendo, andando a creare (insieme a Metroid) uno degli stili videoludici più amati degli ultimi anni ovvero i METROIDVANIA –> Un sottogenere dell’action-adventure ed anche platform, solitamente in 2D, caratterizzato da un’ampia mappa interconnessa ed esplorabile liberamente; tutte caratteristiche possedute da giochi amati da critica e pubblico come Hollow Knight, Ori, Bloodstined, Blasphemous, Guacamelee! ed il pluripremiato Dead Cells.
Oggi vi parlerò di questo franchise, ambientato nella gotica Transilvania, il cui focus erano gli epici combattimenti a colpi di frusta Ammazzavampiri contro mostri che omaggiavano sia i più grandi capolavori della letteratura e del cinema Horror (Dracula, Frankenstein con igor, la mummia etc. ) sia i mostri delle più diverse culture mitologiche (greco-romana, norrena, araba). Come se non fosse già tutto bellissimo, sappiate che nella serie sono presenti anche richiami alle opere artistiche di pittori come Gustave Dorè e Francisco Goya.
Per non parlare delle armi secondarie: asce, fiaschette di acqua santa, croci da lanciare e addirittura un cronometro per fermare il tempo (giusto per citarne alcune)
PREMESSA: questa lista elencherà i capitoli CANONICI, usciti solo su console NINTENDO, in ordine cronologico degli eventi, NON DI USCITA.
Armatevi di frusta, ascia, cronometro ferma-tempo e cosce di pollo per recuperare i vostri HP …..PARTIAMO!
Castlevania III: Dracula’s Curse (1989, Famicom/NES)

Questo è il capitolo Nintendo di Castlevania ambientato più lontano nel passato, rispetto al primo GIOCO, ed è anche il primo capitolo che possiede più di un personaggio giocabile.
Transilvania 1476. Nella regione di Valacchia, Dracula ed il suo esercito di mostri, iniziano a devastare l’europa per porre fine alla razza umana. La chiesa, di tutta risposta, chiede aiuto alla famiglia dei Belmont (esperti ammazzavampiri) per poter contrastare la minaccia (pensate che inizialmente i Belmont venivano malvisti dal popolo e dalla stessa chiesa per via delle loro abilità che andavano oltre le capacità umane). A questo punto il giocatore controllerà ben 4 personaggi nella lotta contro l’armata delle tenebre: Trevor Belmont, il ladro Grant Danasty, la maga Sypha Belnades, il ladro Grant Danasty ed il bellissimo ma letale Alucard. Quest’ultimo è figlio di Dracula e della sue seconda moglie Lisa! Alucard (il cui nome è Dracula letto al contrario) possiede le abilità vampiriche ed un cuore umano come sua madre; sarà proprio il suo lato umano a farlo agire contro il padre, non condividendo la scelta della guerra contro gli umani.
I 3 personaggi aggiuntivi, oltre a Trevor, se esauriscono la propria vita moriranno in modo permanente andando ad influenzare il finale.
Il gioco presenta 4 finali tutti canonici: la reputazione della famiglia Belmont viene ripristinata–>Trevor e Sypha si sposano, Grant Danasty supervisiona la ricostruzione della Valacchia ed Alucard, incapace di accettare il dolore dell’essere stato costretto a uccidere suo padre, si auto induce un sonno profondo.
Castlevania: Belmont’s Curse (2026, Nintendo Switch)

Ambientato 23 anni dopo gli eventi di Castlevania III e ben 37 anni dopo l’uscita di quest’ultimo su NES
Questo è il capitolo che è stato annunciato il 12 febbraio scorso
Parigi 1499. La capitale francese è devastata dai mostri ed il vescovo scrive una lettera ad un ormai anziano Trevor Belmont per chiedere aiuto. Trevor e quella che sembra essere sua figlia (avuta insieme a Sypha) partono per combattere la minaccia e per capire chi ci sia dietro a tutto questo.
Il gioco riprende molte meccaniche da Super Castlevania IV (remake per SNES di Castlevania del 1986) come l’attacco con la frusta che consente movimenti liberi e tecniche di movimento aggiuntive oppure la possibilità di usare la frusta per oscillare da un punto a un altro come una corda. In più il mondo di gioco sarà aperto e non lineare con una mappa a riempimento automatico, stanze per salvare la partita e punti di viaggio rapido dedicati.
La particolarità di questo titolo è che è stato sviluppato dalla casa madre Konami insieme a Evil Empire (casa di sviluppo di The Rogue Prince of Persia) e Motion Twin (gli svilippatori di Dead Cells).
SPERIAMO DI VEDERLO PRESTO SUGLI SCAFFALI!
Castlevania: The Adventure (1989, Game Boy)/Castlevania: The Adventure ReBirth (2009, WiiWare)

Primo capitolo di Castlevania ad uscire su una console portatile!
Transilvania 1576. 100 anni dopo gli eventi di Castlevania III, Dracula torna in vita e ricomincia la sua battaglia per porre fine all’umanità. Christopher Belmont si armerà di frusta per fermarlo e per far tornare la pace in tutta la Valacchia.
A differenza di altri capitoli, questo si rivela essere poco longevo (4 livelli) e con pochi contenuti (tutto questo a causa dei limiti tecnici del Game Boy). Per esempio, mancano le armi secondarie, se si subisce un danno mentre la frusta è potenziata essa ritorna alla versione precedente (come subire un danno in Super Mario), i cuori nei giochi precedenti venivano usati per rendere utilizzabili le armi secondarie mentre in questo gioco invece servono per ricaricare la salute al posto del pollo presente negli altri capitoli.
Castlevania II: Belmont’s Revenge (Game Boy, 1991)

Sequel diretto di Castlevania: The Adventure
Transilvania 1591. Sono passati 15 anni dagli eventi del capitolo precedente, Christopher Belmont ha avuto un figlio chiamato Soleil. Quest’ultimo ha terminato il suo addestramento per poter portare avanti la tradizione di famiglia diventando un cacciatore di vampiri. Dracula, trasformato in nebbia rapisce il figlio di Christopher, lo trasforma in un demone e costruisce 4 castelli per poter tornare a minacciare il mondo. Christopher Belmont dovrà prendere di nuovo la sua frusta e salvare suo figlio dalle grinfie del signore dei vampiri.
In questo gioco tornano fortunatamente le armi secondarie anche se sono solo due: la croce (nella versione americana è l’ascia) e le boccette di acqua santa. I cuori tornano alla loro funzione originale di munizioni per le armi secondarie, ma la vera novità è che questa volta non ci sarà solo un castello bensì 4! Ognuno con un tema specifico: nuvole, rocce, piante e cristalli. Essi sono selezionabili liberamente, ma non c’è nessun vantaggio a scegliere prima l’uno rispetto all’altro.
Castlevania (NES, 1986)/Super Castlevania IV (SNES, 1991)

Signore e Signori, il primo capitolo pubblicato del franchise!
Transilvania 1691 (100 anni dopo gli eventi di Belmont’s Revenge). Durante le celebrazioni della Pasqua, Il potere di Gesù Cristo si è indebolito ancora una volta e i cuori degli umani hanno iniziarono a diventare neri ed assetati di caos, distruzione e morte. Alcuni di questi uomini malvagi si riunì in un monastero per compiere una messa nera atta da riportare in vita il conte Dracula. Un fulmine colpì il monastero dove si svolse il rituale, annunciando la resurrezione del conte Dracula. Con la resurrezione del conte il suo castello, che era stato distrutto cento anni prima, riapparve in Transilvania, insieme alle fedeli legioni mostruose del conte. Questa volta toccherà al ventiduenne Simon Belmont, armato della stessa frusta ammazzavampiri del suo antenato Christopher, riportare la pace in tutta la Transilvania sconfiggendo Dracula.
Qui non si può fare altro che applaudire. Siamo di fronte ad un gioco con 40 anni sulle spalle che ha dato vita ad una serie leggendaria e ad un genere che va forte tutt’ora!
6 livelli uno più bello dell’altro, boss magnifici (medusa, il cupo mietitore, La creatura ed igor) e tante tantissime armi secondarie. Un titolo per Nes molto avanti per l’epoca ed una vera e propria Killer Appllication!

Venne realizzato anche un bellissimo remake a 16 bit per SNES chiamato SUPER CASTLEVANIA IV (1991). Esso, tra le tantissime cose, comprendeva: frusta che può essere usata in 8 direzioni, effetti Mode 7 (come rotazioni, zoom, profondità in livelli come corridoi o scale), la possibilità di usare la frusta come rampino alla Indiana Jones, Livelli più complessi e verticali (con segreti, rampe multiple e percorsi alternativi) e molto moltissimo altro.
Questo Remake ha ricevuto il plauso della critica ed è considerato uno dei più grandi videogiochi mai realizzati.
Piccola curiosità: la copertina della confezione della cartuccia NES di Castle vania è ispirata al dipinto del 1972 intitolato “Norseman” di Frank Frazetta

Castlevania II: Simon’s Quest (NES, 1987)

Nel momento in cui Simon sferrò il colpo decisivo sul principe delle tenebre, il malvagio conte gli lanciò una maledizione, che lo avrebbe presto portato alla morte. Nel 1698, sette anni dopo gli eventi di Castlevania, Simon deve riportare in vita Dracula per poter annullare la maledizione . Tuttavia, come se questo non bastasse, nonostante la morte del loro signore, le legioni demoniache di Dracula continuano a sciamare per tutta la Transilvania, devastando numerosi villaggi e minacciando la popolazione. Simon viaggerà per diversi villaggi per trovare le parti del corpo di Dracula.
Questo capitolo, a differenza del predecessore, non è lineare e presenta livelli molto estesi in cui perdersi è molto facile. È stato introdotto un sistema ad esperienza attraverso la raccolta di power-up a forma di cuore —> aumentno gli HP come nei GDR . Infine la transizione giorno-notte influenza il numero e la forza dei mostri presenti, ma anche il numero dei power-up (da qui la famosa frase che appare quando cala la notte “What a horrible night to have a curse”)
Il gioco include tre finali diversi, determinati dal tempo impiegato dal giocatore per completare il gioco e dal numero di tempo impiegato (il finale canonico lo si ottiene completando l’avventura in 7 giorni o meno). Tutti e tre sono varianti dello stesso finale, ma con colpi di scena diversi.

Castlevania: Harmony of Dissonance (Game Boy Advance, 2002)

1748. Sono passati 50 anni dopo gli eventi di Simon’s Quest ed il protagonista di questo capitolo è Juste Belmont (nipote di Simon). Lui e il suo amico Maxim entrano nel Castello di Dracula per salvare la loro l’amica d’infanzia Lydie Erlanger, ma scoprono che il castello è diviso in due realtà parallele (Castle A e Castle B), elemento chiave della storia e del gameplay. In questo capitolo c’è libertà di esplorazione con tanto di backtracking, la possibilità di equipaggiare diversi oggetti (armature, accessori e reliquie), Sistema di Spell Books (combinando armi secondarie con libri magici si ottengono attacchi speciali basati su fuoco, ghiaccio, fulmine etc.) e moltissime altre novità che rendono questo gioco per GBA un must have.
Senza contare che il castello diviso in due realtà parallele influisce tanto sull’esplorazione in un modo simile agli universi paralleli in Metroid Prime 2: Echoes.
Castlevania: Vampire’s Kiss (SNES, 1995)

Questo gioco è la conversione per Snes di Castlevania: Rondo of Blood (chiamato anche Dracula X),ma non è un semplice port: è una reinterpretazione con modifiche a livelli, struttura e difficoltà.
1792. Per l’ennesima volta si svolge un battaglia tra Belmont e Dracula. Il diciannovenne Richter Belmont dovrà salvare la sua fidanzata Annette Renard e la di lei sorella, Maria, dalle grinfie del signore dei vampiri resuscitato da dei fanatici guidati dal sacerdote oscuro Shaft.
Questo gioco tenta di tornare alle radici del franchise implementando meccaniche di gioco più simili ai classici giochi dell’era a 8 bit. Infatti la struttura dei livelli è lineare (non è un metroidvania), ci sono le armi secondarie come sempre, la grafica è meno dettagliata con meno animazioni e sono state rimosse le scene animate a causa dei limiti tecnici dello SNES (Rondo of Blood aveva delle cutscene doppiate)
Castlevania: Order of Ecclesia (Nintendo DS, 2008)

Siamo intorno intorno alla metà dell’800, la famiglia Belmont è sparita e sono nati diversi gruppi di guerrieri con l’obiettivo di combattere Dracula ed il suo esercito di orrori; l’organizzazione che ha più successo, soprattutto grazie alla protagonista di nome Shanoa, è l’ordine di Ecclesia. quest’ordine sviluppa il Dominus, un potente sistema magico capace di distruggere il signore dei Vampiri.
Shanoa, membro dell’ordine, viene scelta per ereditare il potere di Dominus, ma durante il rituale viene tradita da Albus, che le ruba il potere e le fa perdere la memoria. Di conseguenza, il gioco segue il viaggio di Shanoa per recuperare le proprie abilità.
In questo gioco, che fonde il genere Metroidvania con elementi RPG, viene introdotto un nuovo sistema di combattimento chiamato “Glyph System”, esso consentirà a Shanoa di collezionare dei simboli chiamati Glifi, ottenibili sconfiggendo nemici o superando determinate missioni, permettendole di acquisire poteri e abilità.
Viene considerato dagli appassionati come uno dei Castlevania più difficili in stile Metroidvania con tanto di esplorazione dell’esterno del castello di Dracula (foreste, montagne, villaggi e rovine)
Nonostante il nemico principale sia Dracula, il titolo offre uno sguardo approfondito al conflitto umano stra Shanoa ed Albus.
Infine questo è stato l’ultimo Castlevania 2D prima che venisse annunciato Belmont’s Curse per il 2026.
Castlevania: Portrait of Ruin (Nintendo DS, 2006)

Transilvania 1944, durante la seconda guerra mondiale, i due protagonisti sono:
- Jonathan Morris: figlio di Quincy Morris (personaggio ispirato al romanzo di Bram Stoker). Jonathan impugna la frusta Ammazzavampiri, ma non può usarne appieno il potere perché non è un Belmont.
- Charlotte Aulin: giovane maga brillante, studiosa di arti arcane e discendente dalla famiglia di Sypha Belnades (Castlevania III)
i due ragazzi dovranno affrontare il castello di dracula ed il pittore vampiro Brauner, che usa ritratti magici per creare mondi alternativi e generare caos nel mondo reale.
Il fulcro del gioco è il sistema due personaggi –>Puoi cambiare in tempo reale tra Jonathan (combattimento fisico) e Charlotte (magia), si possono controllare insieme o separatamente e addirittura alcuni puzzle richiedono cooperazione tra i due.
La vera chicca del gioco è la Meccanica dei Ritratti! In un modo simile a Super Mario 64,All’interno del castello trovi quadri magici in cui sarà possibile entrare per accedere a mondi alternativi (città distrutte, piramidi, deserti, ecc.). Tutto questo permette di vivere atmosfere diverse, non solo il gotico tipico della serie.
Castlevania: Aria of Sorrow (Game Boy Advance, 2003)

Per la prima volta abbiamo un Castlevania ambientato nel futuro!
È l’anno 2035 e l’ultima volta in cui Dracula è stato sconfitto è stato nel 1999, il protagonista di questa storia è Soma Cruz; un ragazzo che viene misteriosamente trasportato nel castello di Dracula riapparso all’improvviso. Soma scopre che possiede il potere di assorbire le abilità dei mostri, questo potere occulto è dovuto al fatto che esso stesso è un potenziale ricettacolo della reincarnazione di Dracula. L’antagonista principale è Gédeon, che tenta di usare Soma per scopi oscuri legati all’eredità di Dracula.
Anche qui siamo davanti ad un meraviglioso Metroidvania classico, la meccanica di questo titolo è il Tactical Soul System–> esso permetterà al nostro protagonista diassorbire le abilità dei mostri sconfitti, creando infinite combinazioni di attacco e difesa.
L’atmosfera è più cupa e misteriosa, con un mix di gotico classico e tecnologia futura (alcuni puzzle e meccaniche riflettono l’epoca futura). Nonostante il tutto sia ambientato nel futuro, il castello di Dracula possiede cripte, torri, sale del trono e laboratori come se fosse sospeso nel tempo.
Castlevania: Dawn of Sorrow (Nintendo DS, 2005)

Sequel diretto di Aria of Sorrow
Nel 2036, un anno dopo gli eventi del gioco precedente, Soma Cruz e Mina Hakuba vengono attaccati da Celia Fortner , la sacerdotessa di un culto enigmatico che cerca di uccidere Soma in modo da far rivivere il potere oscuro di Dracula dormiente dentro di lui. Soma e Mina riusciranno a localizzare la base del culto ovvero una copia del castello di Dracula, i nostri eroi combatteran no il culto nel loro stesso quartier generale.
Qui troviamo meno novità rispetto al capitolo precedente:
- Il Tactical Soul System viene migliorato, con nuove combinazioni di poteri e abilità più sofisticate
- Viene data la possibilità al giocatore di esplorare aree segrete e combattere boss opzionali per potenziamenti extra.
- I boss da affrontare sono davvero sbalorditivi ed unici.
CONCLUSIONE
Ed eccoci qua, alla fine del viaggio iniziato dal passato fino al futuro! La saga di Castlevania ha sperimentato, osato ed anche sbagliato più volte per poter creare variabilità tra le avventure tutte diverse tra loro. Chissà quali altri segreti di famiglia Belmont ci aspettano in Belmont’s Curse e nei prossimi capitoli. Noi appassionati saremo sempre pronti per ogni avventura, come ogni cacciatore di vampiri è sempre pronto a svolgere il proprio lavoro quando il male si risveglia.


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