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Il cambio di paradigma della serie: come Splatoon Raiders reinventa un mito

Splatoon Raiders e la transizione storica dal multiplayer competitivo all’avventura single-player nativa con supporto co-op.

Quando nel lontano 2015 il primo capitolo di questa pazza saga fece il suo esordio ufficiale su Wii U, l’intera industria dei videogiochi si accorse di trovarsi di fronte a un’autentica rivoluzione. In un mercato saturo di sparatutto in terza persona cupi, militareschi e iper-violenti, la grande N scese in campo rompendo ogni schema prefissato: l’obiettivo principale non era più eliminare l’avversario, ma colorare la mappa. Quell’innovazione coloratissima basata sull’inchiostro e sul controllo del territorio ha ridefinito il genere, trasformando le arene online in gigantesche tele competitive.
Il successo è stato travolgente, tanto da spingere il brand a tornare in azione nel 2017 sul neonato Nintendo Switch, consolidando ulteriormente la sua formula con un sequel ufficiale nel 2022. Tuttavia, malgrado le ottime modalità single-player single-standing incluse nei passati capitoli o la recente e apprezzata espansione Side Order, l’anima pulsante della serie è sempre rimasta saldamente ancorata al comparto multiplayer competitivo online. Almeno fino ad ora.

Con l’attesissimo arrivo di Splatoon Raiders, fissato per il prossimo 23 luglio 2026 in esclusiva assoluta per il Nintendo Switch 2, assistiamo a un cambio di paradigma senza precedenti. La serie si spoglia della sua veste prettamente competitiva per rinascere come un’avventura single-player nativa. Non si tratta di una semplice modalità accessoria, ma di una transizione storica profonda, strutturata attorno all’esplorazione, alla progressione da gioco di ruolo e a un comparto cooperativo pensato come feature di supporto. Scopriamo insieme come questo capitolo si appresta a riscrivere le regole del mondo dei Inkling e degli Octoling.

Le origini del brand: l’era dell’inchiostro competitivo su Wii U e Nintendo Switch

Per comprendere appieno la portata rivoluzionaria di Splatoon Raiders, è fondamentale fare un piccolo passo indietro nel tempo. Il retrogaming ci insegna che le grandi IP nascono spesso da intuizioni fulminee capaci di ribaltare i dogmi di un intero genere. Nel 2015, l’idea di uno sparatutto privo di proiettili reali, sostituito da frenetiche nuotate nell’inchiostro colorato, sembrava una scommessa folle per il pubblico abituato alle arene di stampo occidentale. Eppure, la freschezza del gameplay e la caratterizzazione urban-street dei personaggi hanno fatto breccia nel cuore di milioni di appassionati.

La transizione sul primo Nintendo Switch ha mantenuto intatta l’architettura ludica: matchmaking rapidi, Splatfest globali in grado di dividere le community e una costante ricerca del perfetto bilanciamento delle armi. Il focus della community globale è sempre stato focalizzato sulle ranked, sulla cooperazione forsennata della Salmon Run e sulle tattiche coordinate per dominare ogni centimetro quadrato di superficie. Ma la gemma grezza di questo universo è sempre stata la sua lore affascinante e misteriosa, spesso relegata sullo sfondo di campagne in solitaria che fungevano principalmente da enorme, splendido tutorial per le modalità online. Con il debutto sul Nintendo Switch 2, l’ordine dei fattori viene completamente ribaltato, mettendo la narrativa e l’esplorazione individuale al centro del palcoscenico.

Benvenuti nelle Isole Sphiralite: un’avventura tropicale a caccia di tesori

Dimenticate le arene sature di Chromopolis o le strade caotiche di Splatville. In Splatoon Raiders, l’azione si sposta interamente in una nuova, affascinante e misteriosa location tropicale: le Isole Sphiralite. Nei panni di un intraprendente macchinista, il videogiocatore è chiamato a esplorare un vasto arcipelago incontaminato, caratterizzato da paesaggi suggestivi, rovine sommerse ed ecosistemi unici che rompono la linearità a cui la serie ci aveva abituati.

L’esplorazione e la scoperta diventano i pilastri portanti del loop di gioco. Non si corre più contro il tempo per coprire la percentuale maggiore di terreno prima dello scadere dei tre minuti; al contrario, il focus si sposta sulla ricerca minuziosa di antichi tesori nascosti. Ovviamente, le Isole Sphiralite non sono deserte: orde di Salmonoidi selvatici sorvegliano ferocemente i bottini più preziosi, costringendo il giocatore a sfruttare ogni briciolo della propria potenza di fuoco e dell’arsenale a base di inchiostro per aprirsi la strada verso la ricompensa. Questa svolta avventurosa rappresenta un’occasione d’oro per tutti i newcomer in cerca di esperienze single-player solide, ma anche un modo inedito e stimolante per continuare a splattare per tutti i fan di lunga data della saga.

Profondità da gioco di ruolo: serbatoi, stili e build personalizzate

La più grande novità strutturale di questo capitolo risiede nell’introduzione di meccaniche di progressione spiccatamente GDR, un’assoluta novità per la serie targata il Nintendo. In Splatoon Raiders, l’efficacia in combattimento e nell’esplorazione non dipenderà esclusivamente dai riflessi del giocatore o dalla scelta dell’arma di partenza, ma dalla sinergia della propria build.

Il sistema si ramifica attorno a tre stili di gioco principali, associati ad altrettanti serbatoi intercambiabili:

  • Speed Tank (Rapidità): Pensato per chi ama muoversi sul campo a velocità supersonica, schivando gli attacchi dei Salmonoidi e colpendo con toccate e fughe letali.
  • Power Tank (Potenza): Sviluppato per i giocatori che preferiscono scatenare una potenza di fuoco devastante, sacrificando la mobilità in favore di una resistenza coriacea e di danni d’area massicci.
  • Tactical Tank (Tecnica): Ideale per chi predilige il controllo del territorio, l’utilizzo strategico dell’inchiostro e lo schieramento di trappole e congegni elaborati.

A ciascun serbatoio corrispondono congegni specifici ed esclusivi, garantendo ai giocatori tantissime combinazioni possibili con cui sperimentare. Accumulando punti esperienza durante le missioni, la Macchinista può salire di livello per affrontare sfide sempre più impegnative, aumentando parametri vitali come i punti salute (HP), il danno dell’arma o l’efficacia dei gadget.

Il gameplay loop si rivela estremamente assuefacente: tra un’avventura e l’altra nelle isole, si fa ritorno alla base operativa. Qui, sfruttando i preziosi materiali ottenuti sconfiggendo i boss e recuperando tesori, potremo recarci nel Laboratorio dove l’iconica Pinnuccia ci aiuterà a creare nuovi congegni e a sbloccare slot aggiuntivi per i componenti dei nostri gadget. Ad accompagnarci nell’avventura single-player ci sarà inoltre il celebre Trio Triglio, pronto a supportarci attivamente durante le incursioni più selvagge.

La modalità Co-Op come feature di supporto: condividere l’avventura senza l’ansia della competizione

Cosa succede se un’area si rivela troppo ostica o se, semplicemente, si sente la mancanza di un po’ di sana interazione sociale? Gli sviluppatori del Nintendo hanno pensato anche a questo, integrando una modalità cooperativa online che funge da perfetto anello di congiunzione tra la nuova natura single-player e la tradizione storica del franchise.

Pur non avendo il multiplayer competitivo come focus, Splatoon Raiders include opzioni per giocare in compagnia fino a 4 giocatori. Questa feature permette di vivere l’intera esplorazione delle Isole Sphiralite insieme a tre amici, cooperando attivamente per superare i boss più ostici e per spartirsi il bottino finale.

Il sistema “Call to Help” per i nuovi arrivati

Per i newcomer che muovono i primi passi in questo mondo colorato, l’interazione online rappresenta un’opzione di supporto utilissima. Nel bel mezzo di un livello particolarmente ostico, è infatti possibile lanciare una richiesta d’aiuto per far entrare istantaneamente altri giocatori nella propria partita, bilanciando il tutto attraverso un sistema di cooldown per evitare di snaturare l’esperienza in solitaria.

End-game ed espansione dell’esperienza

Per i giocatori veterani abituati all’online dei vecchi videogiochi della saga, questa modalità cooperativa rappresenta un extra importantissimo. Dopo aver completato la campagna principale e aver costruito la propria build definitiva nei minimi dettagli, unire le forze con la community diventa il modo migliore per continuare a godersi l’avventura. Inoltre, partecipare alle spedizioni cooperative consente di ottenere preziosi bonus esclusivi sotto forma di armi rare, componenti avanzati per i serbatoi o materiali di crafting altrimenti introvabili, ampliando a dismisura la longevità complessiva del titolo.

Edizioni disponibili, prezzi e formati d’acquisto

In arrivo il 23 luglio 2026 come esclusiva assoluta per il Nintendo Switch 2, il gioco si presenterà sul mercato con diverse opzioni pensate per soddisfare sia gli amanti del collezionismo fisico, sia chi predilige la comodità del digitale:

FormatoPrezzo di LancioCanale di VenditaContenuti e Vantaggi
Formato Fisico59,99€Nintendo Store / RivenditoriCartuccia di gioco, copertina da collezione e bonus pre-ordine incluso.
Formato Digitale49,99€Nintendo eShop / Nintendo StoreDownload immediato, risparmio economico di 10 euro senza rinunciare ai contenuti omaggio.

Indipendentemente dal formato scelto, tutti coloro che acquisteranno il gioco riceveranno un esclusivo asciugamano piccolo brandizzato come articolo bonus. Per i collezionisti più accaniti, saranno inoltre resi disponibili al lancio un set di tre amiibo dedicati ai protagonisti e una splendida coppia di Joy-Con esclusiva per il nuovo controller del Nintendo Switch 2, caratterizzata dalle tonalità Blu e Giallo chiaro. Sono previsti anche pacchetti bundle aggiuntivi che includono un portachiavi della serie Salmonello Affascinante (selezionato casualmente tra sette varianti) oppure un peluche individuale a scelta tra Mantaleo, Morena o Pinnuccia.

Un futuro radioso per gli amanti del single-player

Splatoon Raiders rappresenta un coraggioso e affascinante salto nel vuoto per una delle proprietà intellettuali più amate dell’era moderna del Nintendo. Abbandonando la via sicura delle arene competitive, la grande N dimostra ancora una volta di non avere paura di sperimentare, regalando ai possessori del Nintendo Switch 2 un’avventura single-player profonda, sfaccettata e ricca di quell’inconfondibile stile urban che ha reso celebre il brand in tutto il mondo. Che siate lupi solitari pronti a scalare i livelli delle Isole Sphiralite o veterani pronti ad aiutare i nuovi arrivati in modalità cooperativa, preparatevi: l’inchiostro sta per tornare, e questa volta la caccia al tesoro si preannuncia memorabile.

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