
Il grande ritorno di Fox McCloud in un sontuoso remake old-school che unisce la gloria dell’era a 64-bit con una spettacolare veste cinematografica
Ci sono voluti anni di silenzio intergalattico, speculazioni nei forum e speranze mai del tutto sopite, ma finalmente possiamo dirlo a gran voce: la pattuglia mercenaria più famosa della storia dei videogiochi è tornata. Il sistema di Lylat ha di nuovo bisogno di noi. L’eredità di questa gloriosa proprietà intellettuale della casa di Kyoto è pesante come un asteroide di puro ferro; parliamo di un franchise che nel 1993, grazie al chip Super FX sul mitico SNES, ha ridefinito il concetto di grafica poligonale, per poi toccare la perfezione ludica nel 1997 con quel capolavoro seminale per Nintendo 64 che risponde al nome di Lylat Wars.
Dopo l’esperimento coraggioso ma controverso di Star Fox Zero nell’epoca Wii U, caratterizzato da un sistema di controllo fin troppo macchinoso, Nintendo ha deciso di fare un passo indietro per farne due in avanti. La rotta tracciata per questo nuovo Star Fox, progettato in esclusiva assoluta per il Nintendo Switch 2, è tanto semplice quanto rigorosa: riprendere la formula classica, asciutta e puramente arcade dei capitoli d’oro e potenziarla grazie all’incredibile architettura hardware della nuova console. Il risultato? Uno sparatutto su rotaie straordinario, ancorato alle sue radici ma proiettato nel futuro visivo della generazione corrente. Salite a bordo del vostro Arwing, allacciate le cinture e preparatevi a fare un altro Do a barrel roll!

Il ritorno nel sistema Lylat: una narrazione cinematografica e nostalgica
L’incipit della campagna ci catapulta immediatamente in un’atmosfera sospesa tra il tributo storico e la modernità visiva. Il prologo ci mostra il tragico destino del team originale, con il sacrificio di James McCloud su Corneria nel tentativo di salvare il fedele Peppy Hare dal terribile tradimento di Pigma Dengar. Qui scopriamo che il malvagio Dr. Andross è ancora vivo, esiliato sul pianeta Venom, e pronto a scatenare il caos totale per vendicarsi di tutti i pianeti del sistema di Lylat.
È proprio in questo scenario desolato che prende il via la vera avventura, con la ricostituzione della nuova squadra guidata dal giovane e determinato Fox McCloud e composta da alleati storici rimasti impressi nella memoria di ogni appassionato di retrogaming: l’esperto Peppy Hare, l’arrogante ma letale Falco Lombardi e il pasticcione ma fondamentale ingegnere Slippy Toad.
A differenza del passato, tuttavia, la storia di Star Fox viene raccontata tramite una sequenza impressionante di nuove scene animate realizzate con una cura superba. La narrativa riprende in modo estremamente fedele gli eventi del gioco originale per Nintendo 64, ma questa volta il taglio registico è decisamente più cinematografico ed epico. Le scene d’intermezzo sono numerose, ben dirette e impreziosite da un sontuoso doppiaggio completo anche in italiano, che mantiene gran parte del cast vocale già apprezzato nella storica versione per 3DS. L’impatto visivo e recitativo è talmente formidabile da ricordare da vicino un moderno film d’animazione in CGI, al punto da farci sperare che il colosso giapponese possa prima o poi dedicare una pellicola cinematografica intera a questo storico franchise.
Fortunatamente, questa forte impronta cinematografica non va mai a intaccare il ritmo di gioco: i protagonisti dialogano principalmente tra una missione e l’altra all’interno della cabina di pilotaggio della Great Fox per pianificare le mosse strategiche successive, mentre le sequenze animate più lunghe ed elaborate rimangono concentrate esclusivamente nei momenti chiave del plot narrativo. La trama resta quindi un pretesto perfetto per sorreggere l’impalcatura arcade, mentre tutti gli approfondimenti legati a personaggi, pianeti e veicoli storici sono stati intelligentemente racchiusi nel “Visualizzatore”, una ricca sezione sbloccabile che permette di analizzare i modelli 3D in alta definizione e leggere dettagliati dossier sul background della galassia.

Gameplay puro stile anni ’90: l’anima arcade su Nintendo Switch 2
Una volta scesi in cabina di pilotaggio e premuto il tasto di accelerazione dell’Arwing, ogni singolo dubbio svanisce nel vuoto cosmico. Questo nuovo capitolo propone un rifacimento che fa della filosofia “old school” il suo punto di forza assoluto. Il gameplay non cerca di scimmiottare i moderni open world spaziali o i complessi simulatori di volo; si tratta di uno shooter su rotaie puro, immediato, frenetico e galvanizzante, esattamente come i grandi classici degli anni ’90.
La campagna si sviluppa lungo una serie di livelli planetari e spaziali ad altissima intensità, dove lo scopo principale rimane distruggere il maggior numero possibile di minacce nemiche, proteggere i propri compagni di squadra dalle navette inseguitrici, raccogliere bonus per potenziare i laser e totalizzare il punteggio più alto. L’anima arcade pulsa vigorosa in ogni secondo della prova: al termine di ogni missione, il software assegna infatti una valutazione rigorosa basata su parametri specifici, come il numero di nemici abbattuti, la percentuale di danni subiti dal veicolo e il tempo impiegato per completare lo stage. Questo trasforma ogni livello in una sfida continua contro se stessi e contro le classifiche globali, spingendo il giocatore a memorizzare la comparsa delle ondate nemiche per concatenare uccisioni perfette e massimizzare i moltiplicatori di punteggio.
I controlli sono stati ripuliti da ogni fronzolo inutile visto su Wii U e ottimizzati appositamente per i Joy-Con e il Pro Controller del nuovo Nintendo Switch 2. Muoversi nello spazio, effettuare repentine frenate, attivare il turbo o azionare i deflettori per rispedire al mittente i proiettili nemici è un piacere raro per fluidità e reattività. Il motion control è presente ma del tutto opzionale, lasciando ai puristi dello stick analogico la totale libertà di godersi l’esperienza nella sua configurazione più classica e precisa.

Il brivido della rigiocabilità e i bivi planetari
La vera magia dell’esperienza originale risiedeva nella sua struttura non lineare, e siamo felici di confermare che questa splendida caratteristica è rimasta del tutto intatta nel remake per il Nintendo Switch 2. Finire la campagna di Star Fox per la prima volta richiede una manciata di ore, ma vedere i titoli di coda significa aver grattato soltanto la superficie dell’offerta ludica complessiva.
La progressione all’interno del sistema di Lylat non avviene lungo un unico binario prestabilito. In base alle azioni compiute durante i livelli, al soddisfacimento di determinati requisiti secondari o alla scoperta di passaggi segreti all’interno delle mappe, la Great Fox sbloccherà rotte alternative sulla mappa galattica. Soddisfare Peppy salvandolo in un momento critico o distruggere un determinato elemento dello scenario prima dello scadere di un timer invisibile può deviare bruscamente il nostro cammino, conducendoci verso pianeti completamente diversi, caratterizzati da boss unici, ambientazioni mozzafiato e livelli di difficoltà nettamente più impegnativi (divisi storicamente nei sentieri Facile, Medio e Difficile). Questa struttura a bivi eleva la rigiocabilità a livelli esponenziali, costringendo gli amanti del completismo a rigiocare l’avventura decine di volte per esplorare ogni singolo frammento di mappa spaziale.
A spezzare ulteriormente il ritmo degli scontri aerei ci pensano le storiche varianti dei veicoli di terra e d’acqua. In determinate missioni abbandoneremo temporaneamente i cieli per salire a bordo dell’inarrestabile carro armato Landmaster o del sottomarino Blue Marine. Ognuno di questi mezzi vanta un sistema di controllo dedicato e un feeling dei pesi specifico, che sfrutta in modo eccellente il rinnovato feedback aptico dei controller del Nintendo, restituendo al giocatore il feeling della terra battuta, delle vibrazioni dei cingolati o della pressione delle profondità oceaniche.

Una stabilità tecnica granitica a 60 FPS
Dal punto di vista puramente tecnico, l’esordio del brand sul nuovo hardware della casa di Kyoto è un piccolo gioiello visivo. Il Nintendo Switch 2 dimostra i muscoli non tanto nella ricerca del fotorealismo esasperato, quanto nella gestione di una direzione artistica coloratissima, pulita e soprattutto incredibilmente fluida.
Sia in modalità portatile che collegando la console al dock della TV, il gioco mantiene un frame rate granitico ancorato a 60 FPS stabili, un parametro vitale per uno sparatutto dove un singolo millisecondo di ritardo può fare la differenza tra una schivata perfetta e l’esplosione dell’Arwing. Gli effetti di luce nello spazio profondo, i riflessi del laser sulle scocche metalliche delle navette e le spettacolari esplosioni dei boss giganti riempiono gli occhi di dettagli senza mai mostrare il minimo tentennamento o calo di fluidità.
A completare questo sontuoso pacchetto, il team di sviluppo ha inserito una modalità multiplayer online sorprendentemente divertente. Anche se al momento è penalizzata da una scarsa varietà delle arene e delle missioni disponibili, l’infrastruttura di rete si comporta molto bene, permettendo di sfidare piloti da tutto il mondo in frenetici dogfight all’ultimo colpo di laser. Sebbene il fulcro dell’esperienza rimanga saldamente ancorato alla straordinaria campagna in solitaria, questo comparto online rappresenta un extra graditissimo in grado di espandere le ore di gioco per chiunque voglia dimostrare di essere il miglior pilota della community.
| Criterio d’Analisi | Valutazione | Descrizione Tecnica |
| Grafica e Stile | 9.0 / 10 | Scene animate in CGI superbe, ottimi effetti luce e fedeltà assoluta al design originale. |
| Gameplay e Controlli | 8.5 / 10 | Filosofia arcade pura senza fronzoli. Controlli reattivi, precisi e privi della legnosità del capitolo Wii U. |
| Sonoro e Doppiaggio | 9.0 / 10 | Colonna sonora orchestrale epica e doppiaggio italiano eccellente con le voci storiche della serie. |
| Longevità e Rigiocabilità | 8.0 / 10 | Campagna principale breve come da tradizione, ma rigiocabilità immensa grazie al sistema a bivi. |
VOTO FINALE: 8.5 – OTTIMO
In conclusione, possiamo finalmente gridare al miracolo e dire che Star Fox è ufficialmente tornato in splendida forma. Questo nuovo capitolo propone un rifacimento dello storico classico per Nintendo 64 davvero indovinato e confezionato con amore, a patto ovviamente di saper apprezzare il taglio marcatamente “old school” e arcade dell’intera esperienza. Speriamo con tutto il cuore che questo non sia un episodio isolato, ma soltanto il punto di partenza per una nuova, grande e duratura epopea spaziale firmata dalla grande N. Il sistema di Lylat è salvo, almeno per ora.
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Nemiex
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